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Perché non dovresti inserire la Piantina Catastale negli annunci di vendita

La Piantina Catastale di un immobile è la planimetria, solitamente in scala 1:200, depositata presso il Catasto del Comune in cui si trova l’immobile, e rappresenta graficamente lo stato di fatto dell’immobile stesso, ossia il perimetro esterno, la distribuzione degli ambienti, le tramezzature, le aperture (infissi esterni ed interni), il tutto in maniera, passatemi il termine, un po’ grossolana, ossia (vista anche la scala di rappresentazione) facilmente, andando a misurare realmente un vano e la posizione degli infissi al suo interno, sarà rilevato uno scarto di qualche centimetro (nella migliore delle ipotesi).
La Piantina catastale è un documento ad uso strettamente tecnico, realizzata da un tecnico incaricato per essere depositata appunto nella documentazione dell’immobile, e deve essere aggiornata ogni qual volta vengono eseguite sull’immobile delle modifiche importanti (aggiunta, suddivisione o eliminazione di uno o più vani, modifiche nelle tramezzature che comportino una variazione del numero di vani ecc) poiché sulla base poi della piantina catastale (e del numero di vani dell’immobile) vengono calcolate le imposte sull’immobile stesso (Imu ad esempio); la Piantina Catastale deve essere inserita negli atti di compravendita e deve sempre corrispondere allo stato di fatto dell’immobile.
Tornando alla grafica della piantina catastale, quest’ultima è disegnata in bianco e nero su fondo bianco, ma non è difficile trovare ancora piantine disegnate su carta millimetrata, poiché, se nel tempo l’immobile che rappresenta non subisce modifiche,non c’è motivo per realizzare una nuova Piantina un po’ più ”pulita”; capita spesso dunque, quando si deve mettere in vendita una casa datata, di ritrovarsi in mano piantine sbiadite anche degli anni ’40 ’50 o giù di li’; in nessun caso comunque, neanche in quelle più recenti, vengono riportate sulle piantine catastali quote o riferimenti dimensionali, per cui, ai non addetti ai lavori, la lettura di una piantina catastale non risulta sempre facile.
Il problema della piantina catastale in sé non esiste, ma nasce allorquando, dovendo mettere in vendita un appartamento, l’agenzia immobiliare, trovandosi quella piantina a disposizione, decide di pubblicarla nell’annuncio di vendita. Quella stessa Agenzia che magari ha giustamente incaricato un Fotografo professionista di realizzare il book della Casa, che magari prima del servizio fotografico è stata allestita da un Home Stager, al momento di pubblicare l’annuncio pensa di inserire la piantina Catastale per far capire la composizione della casa…Il che è un errore, per più di un motivo, il primo: come già detto, ai non addetti ai lavori una piantina catastale potrebbe sembrare un geroglifico, nessun riferimento dimensionale, la destinazione dei vani spesso non è riportata, e può capitare che il documento sia sciatto e sporco, così da non poter essere neanche letto agevolmente; secondo motivo, immaginate di vedere un filmato composto da una serie di slides, a tema ad esempio ”tramonti”…le immagini scorrono, vi piacciono magari, di colpo ecco l’ultima immagine: un cortile asfaltato, con una ringhiera arrugginita e dei ciottoli e immondizia in terra, fermate in automatico il filmato, fate una faccia strana, tra il meravigliato e il deluso, e questa sensazione la assocerete all’intero filmato, e penserete che qualcuno, invitandovi a vedere le slides, volesse in qualche modo ingannarvi! Sembra un ragionamento contorto, in realtà si tratta di una manciata di secondi, di una reazione istintiva quanto involontaria, ma si sa, le sensazioni e le prime impressioni, sono quelle che fanno prendere le decisioni e portano alle scelte.
Tornando alla piantina catastale, inserirla nell’annuncio immobiliare dopo aver mostrato un bel book fotografico su una casa ben allestita, creerà quella sensazione di disagio e delusione di cui abbiamo parlato prima, e questa sensazione si trasformerà nel potenziale acquirente, nell’idea di una scarsa cura nei confronti della casa e, di conseguenza, in una scarsa cura del cliente; oltre a questo aggiungiamo il fatto che, dopo aver visto le foto e la descrizione di un appartamento che potrebbe essere quello che fa al caso suo, il potenziale acquirente sarà curioso di vedere come è ”fatta” la casa, come sono distribuiti quegli ambienti delle foto, quanto sono grandi in realtà, perché in quel modo potrà iniziare a vedersi dentro quella casa.
Inserire la piantina catastale all’inizio del percorso? Non creerà nessuna delusione, direbbe qualcuno, ma noi aggiungiamo che, un annuncio di vendita che mostri come prima immagine una piantina catastale, non potrà attirare l’attenzione dei potenziali acquirenti che non si sentiranno invogliati ad approfondire l’annuncio.

Cosa è quindi necessario inserire per dare questa ”soddisfazione” al cliente e farlo rimanere più a lungo sul vostro annuncio e dargli la possibilità di iniziare a ragionare sulla possibilità di contattarvi per andare poi a vedere dal vivo quella casa?
Una Planimetria arredata dell’immobile è senz’altro la soluzione ideale, partendo dalla Piantina 1:200, aumentando la scala e inserendo gli arredi, non ci sarà bisogno di quotare la piantina o denominare i vari ambienti, perché sarà perfettamente interpretabile per la sola presenza degli arredi in scala, sistemati in modo da utilizzare al meglio gli spazi.
Noi di Planimetrie Realistiche realizziamo diverse tipologie di Planimetrie arredate, da quelle in Bianco e Nero, alle Realistiche appunto,  a colori e personalizzate sulla base delle finiture presenti nell’immobile, fino alle planimetrie 3D, veri e propri spaccati prospettici per vedere l’immobile da differenti punti di vista.
Inserendo inoltre in tutti gli annunci una Planimetria che segua sempre gli stessi standard, l’Agenzia Immobiliare migliorerà la propria immagine,caratterizzandola e rendendola più professionale.

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